The Greasy Whiskers – Auld Time (2026)

Di Muschio e Pietra nasce sicuramente da una lunga esperienza negli ambienti punk e diy e da una storia personale di appartenenza a percorsi di lotta di natura anarchica e anti autoritaria, per questo il sottotitolo è “folk e anarchia” e si vuole concentrare principalmente sul folk punk e l’anarcho folk. Ma ciò non significa che i motivi che portano alla genesi di un progetto come questo escludano l’influenza e l’interesse che ha avuto su di me la musica folk nel suo complesso negli ultimi anni, anche in quelle forme ed incarnazioni che poco o nulla hanno a che fare con un’etica punk o un approccio esplicitamente anarchico.

Questa premessa per introdurvi l’album e la band di cui voglio parlarvi oggi, ovvero Auld Time degli scozzesi The Greasy Whiskers. Come loro stessi lo definiscono, il loro stile è un folk transatlantico, nel senso che affonda le proprie radici nella tradizione della musica popolare americana, irlandese e scozzese. Il gruppo è formato da sei musicisti tutti provenienti da regioni geografiche e background stilistici differenti e questo rafforza sicuramente la natura transatlantica della loro musica e la ricchezza di sfumature e influenze, tra ballate country, canzoni bluegrass, melodie gaeliche e accenni vagamente jazz. Differenti strumenti sono co-protagonisti nella composizione delle sette tracce presenti su Auld Time, dal violino all’harmonium, dal banjo al mandolino, tutti suonati con maestria e competenza, con trasporto emotivo e con l’intensità giusta per costruire le atmosfere che richiamano di volta in volta paesaggi e immaginari americani, irlandesi e scozzesi. Al fianco dell’interessante e godibile parte strumentale troviamo l’alternarsi delle voci maschili e femminili che concorrono a donare ancora più sfumature allo stile dei The Greasy Whiskers, oltre che permettere di evocare sensazioni ed emozioni differenti in base all’atmosfera delle varie canzoni.

L’intero album si snoda in un equilibrio perfetto tra composizioni più evocative e riflessive, dal carattere quasi assimilabile a certe incarnazioni drone folk, come nel caso di Hush Hush o dell’incantevole, intima e atmosferica Highland Widow’s Lament, e altre che sono vere e proprie ballate danzereccie, trascinanti e divertenti come MacPherson’s Rant o Cold and Frosty Morning da balli sfrenati per le piazze, nei pub di Edimburgo (dove si esibiscono ogni settimana) o attorno al fuoco. Musica semplice che continua a battere il sentiero della tradizione folk e popolare, pur aggiungendoci la giusta dose di personalità e intensità capace di rendere queste canzoni sempre fresche e irresistibili, tenendo insieme pulsioni sonore diverse in un modo estremamente coerente. Auld Time suona come dovrebbe suonare un album di musica folk tradizionale e questo è quanto basta per rendere il suo ascolto piacevole e convincente. Anche se non si tratta di anacho folk o folk punk, date una chance ai The Greasy Whiskers e non ve ne pentirete!