Clarinetto, banjo, violoncello, chitarra, contrabbasso e flauto traverse che dialogano tra loro e costruiscono trame folk tipiche della tradizione della chanson francese mescolate con un tocco più smaccatamente folk punk e un altro che lambisce territori swing. Tracciati sonori che riportano alla mente uno stile tanto ammaliante quanto immediato, dove a ritagliarsi il ruolo da protagoniste assoluto sono la voce maschile e quella femminile che raccontano storie con una vena poetica tipiche dei cantastorie da taverna o dei bardi da strada. Eccoli allora i Rue Froide, menestrelli francesi che con questo Ce Qu’il Reste arrivano al terzo disco in studio e proseguono nel loro sentiero musicale tanto tradizionale quanto personale ed originale, capaci come sono di reinventare la chanson francese iniettandole dosi massicce di attitudine radicalmente punk. Come dicono loro stessi, e di certo non si smentiscono nelle dodici nuove canzoni presenti su questo album, cantano poesie punk che ruotano attorno a temi come la speranza, la ribellione giocosa, le avventure senza meta e gli amori non corrisposti. Tematiche e argomenti che vengono affrontate con un misto di spensieratezza e spontaneità, gioia e rabbia, malinconia e consapevolezza senza mai eccedere in nessuno dei due estremi. Sul lato delle fonti di ispirazione musicale, durante tutto l’ascolto di Ce Qu’Il Reste sono affiorati alla mia mente gruppi come Tintamare, BGKO, Rail Yard Ghosts e, in maniera ovvia e scontata, la band che più si avvicina allo stile dei Rue Froide, ovvero La Rue Ketanou. Non il solito folk punk quello suonato dai Rue Froide, ma proprio per questo un ottimo lavoro che ha il sapore dell’aria fresca in una stanza che è stata chiusa per troppi anni. Come ci suggerisce la splendida copertina del disco, scegliamo di partire all’avventura per mare o ritroviamoci in comunità rurali stretti alle persone che amiamo. Vi saluto con un consiglio: lasciatevi sedurre da questo album e vi ritroverete facilmente a canticchiare e danzare al ritmo della musica chanson-punk suonata dai Rue Froide!

